CENNI STORICI

Sede di insediamenti già in epoca etrusca e successivamente romana, il nome Certaldo deriva probabilmente dal latino “Cerrus Altus”, “altura ricoperta dai cerri.

Fino al 1164 il feudo di Certaldo fu proprietà dei conti Alberti di Prato. In seguito al passaggio di Federico Barbarossa il castello divenne sede di vicariato, e lo rimase fino all’unificazione italiana. Nel territorio sotto la giurisdizione di Certaldo si trovavano la Valdelsa, la Val di Pesa e anche parte del Valdarno.

Certaldo, paese dalla vocazione mercantile, è stata patria della famiglia di Giovanni Boccaccio (1313-1375), celebre poeta e scrittore che qui passò gran parte della vecchiaia e morì, nella casa che oggi ospita il museo a lui dedicato. Le spoglie dell’autore del Decameron sono conservate nella chiesa dei Santi Filippo e Jacopo, sotto una lapide che reca un celebre epitaffio del poeta Coluccio Salutati.

Nonostante l’amministrazione comunale abbia risieduto fino al 1866 a Certaldo Alto in Palazzo Pretorio, a partire dal ‘600 è la parte bassa del paese, lungo il fiume Elsa e la via Francigena, a svilupparsi maggiormente. Dopo quella data, aperto il nuovo municipio, Palazzo Pretorio fu venduto a dei privati che ne fecero rapidamente scempio.

Veduta da Casa Boccaccio
Certaldo Alto

Anche la Propositura di S. Tommaso, adiacente a Palazzo Pretorio, perse rapidamente di importanza quando venne costruita la nuova chiesa in Piazza Boccaccio nel 1843. Soltanto negli anni ’80 del Novecento, con lo sviluppo dell’economia turistica in Valdelsa, l’interesse verso Certaldo Alto è andato incrementando sempre più.
Il borgo storico, detto “il castello”, è raccolto dentro mura in buona parte conservatesi fino a oggi, su cui si aprono le tre porte di accesso: Porta al Sole, Porta al Rivellino e Porta Alberti. Il borgo è accessibile dalle antiche e ripide Costa Alberti o Costa Vecchia o dalla ottocentesca Via del Castello.

La caratteristica principale che distingue Certaldo Alto dai numerosi borghi medioevali toscani è l’assenza della tipica piazza principale su cui si affacciavano tutti i palazzi sede delle autorità civili e religiose: la conformazione stretta ed ellissoidale della collina su cui Certaldo è costruita hanno reso impossibile la costruzione di tale piazza. Il suo ruolo è stato preso dalla odierna via Boccaccio, su cui in effetti si affacciano la chiesa, il Palazzo Pretorio e le ex logge del mercato. Le attuali piazze, infatti, di costruzione ottocentesca, non erano in realtà che orti, che sarebbero serviti per rifornire la popolazione in caso di assedio.